Andare a cercar fortuna – CAPITOLO 1, AIESEC: SE LI CONOSCI LI EVITI

di Andrea Bentivoglio “benty”
[Prologo]

Capitolai alle continue richieste dei ragazzi dell’AIESEC di incontrarci, dopo una decina di giorni dal mio arrivo. Questi tipi sospettosamente premurosi avrebbero voluto costringermi a partecipare alle iniziative più assurde. Io annuivo in continuazione. Non facevano altro che dirmi quanto si sentissero felici che io fossi lì.
Come si usava per l’arrivo dei nuovi trainees, venne organizzato un party per darmi il benvenuto. Fu allora che smisi di annuire. Fra le altre meravigliose iniziative in mio onore avevano coreografato un imbarazzante balletto con tanto di musiche originali e testi in italiano. La graziosa canzoncina faceva più o meno così:

“E mangiare la banana,mhh buona la banana,
masticare la banana,mhhh buona la banana,
vomitare la banana,mhhh buona la banana,
rimangiare la banana, mhhh buona la banana
(A questo punto si scatenavano le loro risate)
e cagare la banana,mhhh buona la banana”

Dopo che si applaudirono da soli e che mi si riattivò la circolazione sanguigna, fui appena in grado di biascicare qualcosa per ringraziare del penoso spettacolino e andai immediatamente in cerca di due birre. Il destino porco e bastardo aveva scelto questi mentecatti come responsabili per quanto riguardava il mio lavoro. Quindi dovevo bere. Subito e molto.
Ma il peggio doveva ancora venire. Il programma dell’indimenticabile serata prevedeva una corrosiva parodia dell’Eurovision, un’ignobile farsa a cui un ritardato in età prescolare si sarebbe rifiutato di prestarsi. Dopo che gli allegri fanfaroni avevano inscenato a turno le performance dei vari paesi travestendosi, truccandosi e divertendosi un sacco, ecco l’annuncio della performance di un paese “Very very special!”
Indovinate qual era? Indovinate chi veniva invitato con insistenza ad esibirsi davanti a quel branco di mattacchioni in un formidabile playback di Eros Ramazzotti? Tentai inutilmente una strenua opposizione, ma era stato tutto preparato per me e quello era il culmine della serata. Mi dissero che non potevo rovinare tutto. E poi mi avevano messo a disposizione addirittura tre coriste.
Come se non bastasse vinsi la competizione, sospetto grazie a votazioni pilotate. Il che mi fruttò l’opportunità di partecipare a un siparietto in cui i felici dementi mi rivolgevano domande originalissime a cui dovevo rispondere, in piedi davanti a tutti, con un pennarello come microfono. Poi ebbi addirittura l’onore di concedere all’amabile platea il meritato bis. Ancora una volta annuii, colando sudore a catini.
Credo che tuttora si chiedano perché successivamente li evitai sempre come degli appestati. Fuggii inventando incontri inderogabili e me ne andai in un bar tentando di lavare la mia coscienza con un paio di ettolitri di birra, ma la verità è che mi sento ancora sporco dentro. Quella fu la mia festa di benvenuto, all’insegna della simpatia internazionale e dell’amore fra popoli diversi ma in fondo uguali e di altre amenità dello stesso tenore.
Fottuti idioti.

(continua…)

[tragedie greche]

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(marco manicardi)
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25 risposte a Andare a cercar fortuna – CAPITOLO 1, AIESEC: SE LI CONOSCI LI EVITI

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  2. Andrea ha detto:

    Hahahah ammetto che anche io la prima volta mi sono sentito un pò turbato, comunque da qui a dar del dementi alla più grande organizzazione di studenti nel mondo di acqua ce ne passa!
    Io ora sono nell’organizzazione, e quindi si sono decisamente di parte, ma ho imparato, che i “balli” ad esempio sono in realtà un efficace metodo per sciogliere i ragazzi e per farli stringere di più, forse nel nome del ridicolo, può darsi, ma sai, in un mondo di ridicoli il non ridicolo lo diventa.
    Comunque ecco, tutta la struttura dell’organizzazione ( 60 anni di attività e 50.000 membri all’attivo), è stata creata insieme ad importantissime aziende, che hanno aiutato a dare ad AIESEC una struttura simil aziendale, sia per quanto riguardano gli schemi oligarchici sia per quanto riguardano interviste e balletti..
    Con questo ecco, sconsiglio vivamente l’organizzazione a suscettibili e preimpostati individui, per tutti gli altri, se vissuta in maniera giusta, può essere una bellissima e formativa esperienza!

    • benty ha detto:

      ciao Andrea. non vorrei risultare offensivo ma confermo tutte le mie impressioni su quelli dell’aiesec, conosciuti sia in Grecia che in Italia. ti consiglio peraltro di andare a vedere che bella figura avete fatto nel mio caso, continua a leggere nei prossimi giorni che c’è un altro capitolo su di voi. e ti ricordo che prendete soldi per selezionare aziende serie e tutelare gli interessi dei ragazzi che si trovsano all’estero. a Salonicco eravamo una decina di trainees e tutti avevano vissute esperienze “lavorative” allucinanti. se il meglio che sapete fare sono i balletti evidentemente ho sbagliato io a rivolgermi a voi. ma lo so da vari anni ormai

      • Andrea ha detto:

        Ciao benty, non ti preoccupare, ammetto che quattro risate me le sono fatte di gusto leggendo il tuo blog! Comunque ecco considera i 50.000 membri e i 110 paesi in cui siamo presenti, ovviamente è ben difficile allineare a livello globale il livello di professionalità che offriamo, ma ciò non vuole certo dire che la professionalità ci manca. Considera solo i partner che abbiamo, dalla Microsoft alla PriceWaterHouseCoopers a Facebook, evidentemente un certo livello di professionalità la sappiamo offrire! Considera i comitati che abbiamo aperto in Etiopia e tutti i progetti a sfondo sociale che siamo in grado di attivare nella zona ogni giorno. Considera tra i vari endorsement ricevuti quelli di Kofi Annan quand’era ancora segretario delle nazioni unite.
        Fortunatamente non ci limitiamo a organizzare stage Italia-Grecia.

      • benefattorenonconsensiente ha detto:

        Pensa che a me sta per scadere il fee, sono due mesi che mi faccio il mazzo candidandomi a ogni TN che trovo (autonomamente), non mi risponde quasi nessuno, quelli che lo fanno rispondono da altre mail senza specificare il loro progetto (reazione mia “E te mo’ chi cazzo se?”), non rispettano le loro stesse condizioni (ho scoperto un decimo di secondo prima di accettare uno stage in Cina che non mi avrebbero dato ne vitto ne alloggio), l’EP manager mi è stato assegnato dieci giorni dopo che ero “available” o giù di lì e poi ha iniziato a latitare sospetto in Cambogia … insomma un successo.
        E gli ho regalato i miei bravi 250 euro. Altro che no-profit.
        Guarda caso su internte non c’è nessuno che non sia partito con AIESEC e non ne sia entusiasta. Peggio di Scientology.
        Secondo me hanno una tribù di hacker prezzolati che cancellano tutti i commenti negativi. Lo faranno anche con questo?

  3. Pingback: Andare a cercar fortuna – CAPITOLO 3, MR. KOSTAS: RAPPORTI FRA ALCOLISMO E IMPRENDITORIA | Cronache di una sorte annunciata

  4. benty ha detto:

    certo, immagino che l’unico problema riguardi Salonicco e Ancona, per il resto andate alla grande con il vecchio Kofi. Per quanto riguarda la Grecia facevate schifo e avrei dovuto denunciarvi per il vostro comportamento assolutamente inadeguato, codardo, falso e asservito a una azienda che non sapeva cosa farmi fare, un padrone alcolizzato, uno stipendio da fame e mi fermo qui. cometi ho già detto non ero il solo in quella condizione. certo, forse colpa della Grecia, ma immagino che esistano organi di controllo per strutture così ampie e come la vostra, beh dove cazzo erano mi chiedo. per quanto riguarda le vostre iniziative meravigliose che ho costantemente evitato come faccio con le più comuni malattie infettive credo non occorrano ulteriori commenti oltre alle descrizioni che ho già fornito. detto questo, gente che a venticinque anni si diverte come fate voialtri, con quelle feste alcool free, con i balletti, con l’idiozia imperante, andrebbe secondo me coercitivamente rieducata. e ripeto ci prendete soldi, non avete manco la giustificazione di essere una onlus o dei comuni invasati religiosi.

  5. Andrea ha detto:

    hahaha siamo tutti studenti non siamo un’azienda multinazionale che prende soldi a go-go! AIESEC è un associazione non è un’azienda. Quello che facciamo lo facciamo per volontariato, i soldi che prendiamo ci servono per finanziare altri stage, niente entra nelle nostre tasche. Con i soldi che hai dato al comitato di partenza probabilmente sono riusciti a finanziare uno stage migliore del tuo, quindi sii felice che hai fatto una buona azione!
    Mi spiace della tua traumatica esperienza, probabilmente in zone come palestina e afghanistan e che sò in nigeria fanno da nababbi rispetto agli stagisti Italia – Grecia( non troppo curati…50.000 membri dovrebbero stare tutti dietro ai 20 che hanno mandato sti poveri stagisti in grecia )!!
    Lo stipendio da fame, come il tipo di lavoro che si andrà a svolgere non sò ad AIESEC Ancona un tempo, ma sono tutte cose che lo stagista viene a sapere PRIMA di partire, ( parliamo sempre di stage, non di contratti a tempo indeterminato ), riguardo al padrone alcolizzato, e spero non ti picchiasse, spero anche sia stato eliminato dai loro contatti.
    Riguardo ai momenti cazzeggio, non so se hai mai fatto volontariato come avresti fatto un lavoro, anche se ammetto lo escluderei a priori che tu sappia in qualche modo apprezzare un esperienza formativa, nel bene e nel male , senza un profitto alcuno, ti assicuro che diviene necessario darsi al cazzeggio libero per rilassarsi divertirsi e motivarsi, ti ricordo sempre che non c’è nessun grande boss 50enne in giacca e cravatta, solo studenti.
    Per il resto concludo come nel primo post dicendo che sconsiglio vivamente l’organizzazione a suscettibili e preimpostati individui.

    Mi spiace che il tono stia peggiornado, ma ti assicuro che non avevo alcune intenzione di buttarla in facili polemiche.

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  12. Dio Boia Padre Pio Stronzo ha detto:

    Premesso che questo racconto è stupendo, divertentissimo e scritto benissimo, vorrei solo darti tutta la mia solidarietà e confermare che quelli dell’AIESEC sono dei gran coglioni e poco seri. Ciao!

  13. Kevin Sorbo ha detto:

    MERDEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!

  14. eremo ha detto:

    Sarà, ma io grazie ad AIESEC ho trovato un lavoro strapagato appena laureatomi. Tutto grazie alle esperienze che mi sono fatto nell’associazione e in stage….

    • Celeste ha detto:

      Scusa eremo, e che lavoro sarebbe? Perché io mi sto per laureare e sinceramente sono molto combatutta sul partecipare o meno all’esperienza AIESEC, proprio perché mi sembra che si occupino prevalentemente di mandare gente in paesi che abbiano degli standard abbastanza bassi, proprio per permettere a tutti di avere uno stage.
      E, sinceramente, lo scenario descritto da benty è deprecabile e irrispettoso e, per andrea, “flessibilità” non significa “essere pronti a farsi prendere per il culo e a lavorare in condizioni non idonee”. Mi rendo conto che sia un’associazione studentesca e non un ufficio stage, ma avere un po’ più di cura per il luogo d’arrivo non guasterebbe.
      Ho trovato poco serio anche il cambiamento sulla modalità di pagamento, visto che prima si pagava solo una volta ottenuto uno stage confacente alle proprie attitudini e ora invece lo si deve fare prima e quindi accontentarsi di ciò che viene.

  15. ada ha detto:

    mi voglio aggiungere anche io.
    Sono veramente indignata da quest’organizzazione, specialmente dal servizio che sto ricevendo qui in India. Un servizio che è inesistente e quello che mi da più fastidio è che io ho pagato dei soldi per ricevere tutta l’assistenza che aimè non mi è mai stata fornita.
    Sono veramente dispiaciuta di tutto questo e soprattutto sbalordita dal fatto che proprio un’organizzazione così grande abbia queste pecche. Se vuole continuare a fornire buoni servizi deve cominciare a dre un’occhiata al servizio che offre e alle persone che seleziona.
    Purtroppo poca professionalità, anzi zero professionalità e zero assistenza e tanti soldi in tasca.

    • Pippo ha detto:

      Ciao Ada, io sono in contatto con AIESEC da pochi giorni e dovrei concludere per andare a fare uno stage in india! Dopo tutto questo che ho letto sono rimasto davvero senza parole. A te cosa è successo in particolare? non vorrei trovarmi dall’altra parte del mondo con seri problemi. grazie

  16. Argh ha detto:

    Io dovrei partire tra qualche mese per Lisbona e ciò che leggo non mi rassicura granchè :/

  17. Aiutooo ha detto:

    Bene, mi sono arruolata nell’AIESEC e neanche 2 giorni dopo mi sono data alla fuga… ma che serietà è fare balletti, urlare e non dire nemmeno nei 2 giorni di presentazione che chi dobbiamo mandare a fare lo stage o il volontariato dovrà pagare quasi 300 euro??? Insomma le informazioni “scomode” me le sono trovate su internet… e in più studenti volontari non pagati e sfruttati per una associazione che come è impostata è una multinazionale e io ne ho conosciute perchè ci avevo lavorato… purtroppo. Tante parole, video suggestivi, giochi pessimi e tristi, niente di concreto, mille sigle per dire una semplice cosa. Oltre che ti dicono che avrai possibilità di carriera, puoi diventare presidente, leader, vicepresidente e cagate simili. Ma siamo realisti… e poi il colloquio di selezione per entrare, il gioco di gruppo ok, il colloquio individuale ok… mille domande e alla fine, tatannnnn tutti quelli che si erano presentati con me al gioco di gruppo di selezione sono stati selezionati… bhè non mi sembra una bella cosa. E poi ti portano 2 giorni a fare una cavolo di full immersion dove ti spiegano cos’è AIESEC. Sarà buona per alcuni ma per me un’azienda che non è chiara su dove e come vanno a finire i soldi non è seria. Per non parlare dell’inviata mandata da un’altra città per presentare AIESEC… Quella si che è pagata però.. Lasciate stare ve lo consiglio, partite con le parrocchie che al massimo vi chiedono 50 euro per iscrivervi.

  18. serena ha detto:

    Credo di amarti. 😊 sto andando a fare un colloquio aiesec e mi hai ricordato qual’é il mio posto. MERCI!

  19. Persona ha detto:

    ma è possibile che in tutto internet questo blog sia l’unico posto in cui si dice la verità su Aiesec?

    Sono partita un anno fa in Brasile, l’esperienza di per sè è stata positiva in quanto ho amato il paese, ho la fortuna di parlare portoghese e di aver avuto colleghi che hanno odiato Aiesec quanto me. Per quanto riguarda Aiesec, qualcuno prima parlava di Scientology: ha assolutamente ragione. I ragazzi di Aiesec sono degli esaltati del cazzo al quale qualcuno ha fatto un bel lavaggio del cervello. Potrei scrivere per ore, ma vi segnalerò solo un paio di cose:
    1) sono arrivata in Brasile (ripeto: BRASILE, non Civitavecchia) e non solo non sapevo un cazzo su dove avrei dovuto vivere/lavorare, ma non mi è nemmeno venuto a prendere nessuno alla stazione!
    2) pensavo che avrei lavorato con i bambini come mi era stato detto ma invece il lavoro era tutt’altro, con orari allucinanti senza nessun rispetto per la mia sicurezza personale
    3) mi era stato vagamente accennato che avrei vissuto in uno studentato: sono finita in una casa di studenti locali dove mi hanno rubato dei vestiti, non avevano il minimo rispetto per i miei oggetti personali o per il mio bisogno di dormire e (ciliegina sulla torta) un giorno sono tornata a casa e non c’era più il mio letto
    4) il colloquio è uno specchietto per le allodole: prendono tutti, anche se non parli inglese anzi…nemmeno i tizi di aiesec italia e brasile lo parlavano!
    5) come ho già detto solo degli esaltati, con i loro balletti e i loro slogan cretini. Ogni giovedì c’era un colloquio per parlare della settimana, ma se accennavi a VERI problemi si alteravano: in pratica i colloqui erano su “le mie emozioni” “cosa vuoi fare per cambiare il mondo” e altre cose che nemmeno i papaboys. GIURO che una volta il “capo” si è arrabbiato perchè ho detto scherzando che non volevo diventare il nuovo Gandhi.
    6) quando hanno capito che nè io nè i miei colleghi (stranamente e grazie al cielo nessuno “militante” in Aiesec) eravamo interessati ai loro balletti del cazzo sono scomparsi nel nulla, hanno smesso di rispondere ai nostri messaggi e a essere gentili.

    basta così anche se potrei per davvero andare avanti per ore. Se volete farvi un viaggetto all’estero senza pagare l’alloggio partite pure, ma partite preparati, perchè sono una setta di imbecilli.

    p.s. sono voluta rimanere anonima perchè una volta tornata a casa è partito uno stalking allucinante per farmi entrare in Aiesec Italia, sinceramente ho un po’ paura
    p.p.s. bravo il tizio di Aiesec con il mood da parrocchiano che scrive pubblicità ad Aiesec camuffandole come difese agli attacchi del post.

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