Andare a cercar fortuna – CAPITOLO 7, ESPLODE IL CONFLITTO

di Andrea Bentivoglio “benty”
[Prologo, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap.5, Cap.6]

Al quarto mese il tedesco era fatto apertamente oggetto di scherno nell’azienda e veniva continuamente preso in giro in greco, così che non potesse capire. Io, sindacalista dentro e human resources manager di ultima generazione fuori, ne presi le difese. Quello fu l’inizio della mia rovina professionale. Oltre al fatto che per sbaglio consegnai ad Olga una borsa appartenente a suo padre che, a mia insaputa, conteneva materiale pornografico scaricato da internet. Mr. Kostas non sembrò apprezzare.
Per me e Dominik gli orari di lavoro si allungarono drammaticamente, senza traccia di straordinari pagati, e inclusero presto anche alcuni fine settimana. Una domenica mattina ci venne contestato che non eravamo abbastanza sorridenti. Fra le nostre mansioni iniziarono a rientrare anche il settore acquisti (di cibo e alcolici per il boss), le pulizie dei nostri uffici, ruoli delicati come la preparazione del caffè per i clienti (“customer care”?), la sistemazione di prodotti nelle scaffalature (detta anche “show room management”) o il difficile conteggio degli stessi in magazzino.
Io e Dominik accettavamo di malavoglia e questo faceva inesorabilmente crescere l’insofferenza nei nostri confronti. Il pettegolezzo era divenuto la regola: gli altri dipendenti si lamentavano spesso di Mr. Kostas con noi, Mr. Kostas con Dominik si lamentava di me e con me di Dominik. Quando eravamo assieme si lamentava di entrambi, ma diceva che era colpa mia, in quanto suo diretto responsabile. Ci soprannominarono “la cricca” o più simpaticamente Mussolini e Hitler.
I malevoli sospetti sul nostro conto si moltiplicarono in breve tempo: a dire di Mr. Kostas non eravamo mai puntuali e non facevamo altro che mangiare e perder tempo su internet. Argomentammo che nessuno si era curato di fissare per noi degli obiettivi e di indicarci come realizzarli, seppure di ciò avessimo fatto più volte richiesta. Di conseguenza io venni destituito dal sudatissimo ruolo di marketing director e venni pubblicamente retrocesso a quello di volgare marketing manager. Le critiche agli “invasori stranieri” si tramutarono velocemente in immotivate sfuriate davanti a tutto il personale a cadenza pressoché quotidiana.
L’alcool in quel periodo credo scorresse a fiumi, all’Autoline. Ne ebbi conferma quando Mr. Kostas tuonò delle terribili minacce quali “Chiameremo i vostri genitori”. A un certo punto venimmo accusati addirittura di furto. L’ufficio del capo venne chiuso a chiave per impedirne l’ingresso a noi due. La tensione era altissima, ma non si decidevano a cacciarci, perché ci avrebbero perso dei soldi.

(continua…)

[tragedie greche]

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(marco manicardi)
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2 risposte a Andare a cercar fortuna – CAPITOLO 7, ESPLODE IL CONFLITTO

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